blulu


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DOVESSE STRINGERE

Signora, c’è poco tempo.
Ma poco quanto, un mese, due, un giorno solo?

Era davvero poco, e lo sconforto tanto.
Le cose ancora da fare, più che la paura, si ammassavano disordinate nella mia testa,
come fare una torre di libri messi a casaccio che prima o poi ti crolla sul piede lasciandoti intontita per il dolore e col lavoro tutto da rifare.
Cercai mentalmente di essere più ordinata, erano talmente tante le cose da ricordare e dopo un’ ora di sfrenato lavorio mentale mi resi conto che non era un’ impresa da due lire. Occorreva un foglio e una penna e tanta tanta calma. Inspirare, espirare, respirare come ti hanno insegnato a yoga (per poi spirare?)

Presi una penna, (stai calma), cercai un foglio. (Ricaccia indietro lacrime e le domande mistiche inopportune, non c’è tempo adesso)
La lista. Che buffo come andare a fare la spesa. Olio latte pane e biscotti.
Mia figlia. Lui. Gli amici. Familiari. familiari no, cancellare. Cose burocratiche, la parte più noiosa uf.
Quante cose sto dimenticando. (Vado in vacanza da sola, fanculo il resto. Ummh.. ma no, tanto sarò in vacanza per sempre)
Cara Ely, ( ma faccio prima a parlarle, si ma certe cose devo scrivergliele, è piccola, voglio dirle di non fare cavolate col sesso, con la droga, che ami e rispetti se stessa, che  rispetti gli altri e gl’ impegni presi, sempre. Che la vita là fuori non è così facile come crede. Che, che, che…. che il padre di valori non ne ha. Lui pensa solo ad accumulare denaro, a frodare, a essere furbo, a calpestare. Questo non posso dirlo, no. Ma devo fare in modo che lei non cresca così. ma come si fa? come?). 
E a lui  che scrivo? Di essere felice, di rifarsi una vita, di non perdere i contatti con mia figlia, le solite cose insomma. Bleaa… patetico davvero, da telenovela. Ti amo e basta scriverò.
Alla fine la mia lista è un susseguirsi di scarabocchi e scancellature.
Magari adesso mi faccio preparare una bella cioccolata e con più calma (più calma?) stasera ci riprovo.
Le mani mi tremano, cerco di non farci caso, cerco di non pensare a tutte le idiozie che mi vengono in mente. E sono tante.

Santo cielo, ma cos’è questo rumore stridulo?
M’alzo di colpo dal letto, capperi sono le otto! Sono in ritardo di nuovo. La scuola !!!
Le ciabatte dove sono?
Elyyy..alzaaaati..è tardi, muoviti, fai in fretta che ti porto a scuola, prepara il diario per la giustifica, non dimenticare la merenda e di lavarti i denti.

(Era soltanto un sogno, ma ci pensate a come sarebbe se….col tempo che stringe, le cose da fare, a come tutto cambierebbe e forse in meglio  godendo dell’ ultimo tempo?)

[ scritto in collezioni di A-TEMPO ]