blulu


7 commenti

Martellate donne, martellate

c'è una donna-moglie-madre qui in paese
che si è rotta gli zibadei di chiedere sempre e soltanto lei
i permessi lavorativi per le malattie dei figli-le vacanze natalizie (18 giorni!)-gli scioperi della mensa e via dicendo
così ha preso a martellare il marito
che preso contropiede  e di malavoglia
ha iniziato a chiedere di tanto in tanto permessi
per accudire i figli
tra gli sfottò dei colleghi e i musi duri del datore di lavoro,
ma poi i colleghi stessi si son 'detti perchè no?'
e hanno iniziato pure loro di tanto in tanto
a dare il cambio alle mogli,
il datore di lavoro sorpreso e inacidito da tanta sfrontatezza
a fatto ricerche per conto suo su google
e ha scoperto che ci sono ditte, poche ma ci sono, che agevolano lavoro e vita familiare
e che forse c'è  pure da risparmiare con gli incentivi
e malgrado tutto queste ditte prosperano pure
allora ne ha parlato col commercialista
che scuotendo la testa e pensando 'dove andremo a finire'
si è informato a sua volta e offerto soluzioni
davvero sorprendenti
un politico messo al corrente di tutta questa stramba storia
ci ha pensato e ripensato facendo confronti con dati provenienti
da altri paesi d'europa e ….. (the story continues…)


3 commenti

Ironiche considerazioni sugli Eventi Avversi (detta anche s-figa )

* ieri sera mentre annaspavo in cerca di un milligrammo d'aria nessuno dei presenti, (di cui uno duenne  per tanto ovviamente assolto) era in grado di effettuare la Manovra di Heimlich o chiamare il 118. (gli angeli esistono)
 
* nell'attuale stagione invernale ho avuto 4 parainfluenze e 3 raffreddori (le mie difese immunitarie sono ballerine)
 
* a fine 2006 ho pensato ottimisticamente: va bhè andrà meglio il prossimo anno. poi l'ho pensato nel 2007 e poi nel 2008 e poi nel 2009 ….e poi nel 2010 (sono ottimista)
 
* negli ultimi sette anni non ho rotto nessuno specchio e nessuna bottiglia dell'olio (dicerie popolari)
 
* adoro i gatti neri, e non mi attraversano mai la strada (idem c.s.)
 
* non ho mai gufato nessuno, per tanto mi auguro di non essere stata a mia volta gufata (idem c.s.)
 
* se tanto mi da tanto ne ho accumulate abbastanza per un futuro radioso (persistenza di ottimismo)
 
~ ~ ~ Considerazioni finali :
 
– fare un corso di pronto soccorso al più presto includendo i famigliari

– acquistare dei cornetti rossi da distribuire nelle mie tasche

– non credo nella sfiga per cui trattasi di un celebre caso di doppie impronte sulla spiaggia per tanto l'acquisto dei cornetti rossi suddetti è inutile (forse)

–  ho fatto strane equazioni (pippe) sul sogno della scorsa settimana in cui una mano mi voleva strangolare e l'episodio di ieri. ci sarà un nesso?


3 commenti

Io privilegiata, che fortuna!!!!!

Di Cecilia M. Calamani

Il congedo di maternità è “un privilegio”.
In perfetto sincronismo con la festa dei lavoratori, questa è la sconcertante dichiarazione al  Corriere della Sera di Mariastella Gelmini, ministra dell’Istruzione. La quale, non contenta, prosegue:
 
“Una donna normale deve certo dotarsi di una buona dose di ottimismo, per lei è più difficile, lo so; so che è complicato conciliare il lavoro con la maternità, ma penso che siano poche quelle che possono davvero permettersi di stare a casa per mesi. Bisogna accettare di fare sacrifici”.

 
Forse, cara ministra, sono poche quelle che possono permettersi di tornare a lavorare, in quei cinque mesi. Probabilmente Lei non sa neanche cosa significhi, con uno stipendio da operaia o da impiegata, avere un figlio. Per Lei, il problema più grande sarà trovare un paio di tate tuttofare, che La seguano nelle trasferte a Roma portandoLe la Sua bimba per le poppate. Le notti in bianco, occuparsi della casa e dei figli, fare la spesa, pulire, cucinare, far quadrare il bilancio familiare, pagare le bollette e le rette degli asili nido non sono problemi di cui Lei risentirà, dall’alto della Sua posizione privilegiata. Con quale coraggio, e soprattutto con quale faccia, chiede alle lavoratrici madri dei ‘sacrifici’?

Oggi è la festa dei lavoratori. Delle lotte operaie e sindacali che hanno permesso il riconoscimento dei loro diritti, ai quali si attenta quotidianamente con forme di lavoro da strozzinaggio per eludere proprio quelle conquiste – e il congedo per maternità è una di esse – pagate a caro prezzo negli anni Settanta con serrate, scioperi e sacrifici, quelli veri, non quelli di cui Lei si riempie la bocca.
Lei, dal suo scranno ministeriale, parla di madri lavoratrici senza sapere di cosa stia parlando; legifera sull’istruzione senza aver mai insegnato; propone la regionalizzazione della scuola pubblica quando Lei per prima, per passare l’esame da procuratore, si è trasferita nel profondo Sud, a Reggio Calabria, dove essere bocciata sarebbe stata, negli anni intorno al 2000, una singolare eccezione. Lei pontifica, oggi, sul merito, quando non ha disdegnato le scorciatoie dei furbetti per ottenere il titolo di avvocato di cui si fregia; Lei si permette di parlare di diritti e sacrifici alle donne che non hanno avuto un ‘papi’ prima, che potesse permettersi di mantenerle durante il praticantato in altra città, e un ‘Papi’ dopo, a portarle in palmo di mano a sedere in Parlamento e poi nel Consiglio dei ministri.

Ma ciò che è veramente triste, ministra Gelmini, è che Lei, donna, vada contro le donne, quelle ‘privilegiate’ alle quali un contratto di lavoro a tempo indeterminato – laddove resista ai licenziamenti in massa derivanti dalla crisi – permette di sostenere l’onere di una maternità. Alle altre, infatti, le innumerevoli lavoratrici a contratto o a chiamata, è preclusa, anche grazie al Governo che Lei rappresenta, l’idea stessa di futuro.

(www)


Lascia un commento

cosa volevo dire

(dal post – it senza nulla togliere al bravo Erri de Luca)

che io di lei ho bisogno ancora
mi ci aggrappo ogni sera verso quest’ora
quando chiudo connessioni, tapparelle e porta a 2 mandate
e apro lo sportello della lavastoviglie che a quest’ora ha teminato il ciclo
e apro il tubetto del dentrifico per nettarmi i denti
e apro il libro che m’addormenterà

dormo. e vorrei dormire a perdifiato,
si può dormire a perdifiato? non credo ma io vorrei, del resto odio correre anche senza perdifiato.

dormo e vorrei dormire ancora, sempre,per tutta la notte
che però ad un certo tempo non si levi
per far posto all’alba
ma che continui
almeno per otto giorni, anzi notti.

io di notte ci faccio cose
che di giorno non ho tempo, con un bebè, una studentessa e un compagno pieno di calzini neri e blu.
le cose sono dormire, sognare,scrivere,riposare e pure quello. tutto in posizione comodissima.

vuoi mettere colla fatica diurna?


2 commenti

..ups

mi faccio un cafè
e poi un altro
e un altro ancora
e ancora uno.

perchè non possiamo riformattarci come un pici e riniziare da zero senza memoria, cookie, virus, dati, immagini, link e programmi installati ?


24 commenti

Buona Pasqua

ho acquistato in tempo due colombe al cioccolato quast’anno,
ma
credo non serviranno più.
erano al cioccolato, peccato.
io non le mangerò
di certo,
le userò piuttosto per prendere il volo.
domani è primavera
qui rimane l’inverno
coi suoi rami secchi
e la neve gelata che ricopre
ogni spazio.

21 Mars


6 commenti

PARADOSSI

( ma di quelli agghiaccianti)

e che qua io ne sto mettendo sei, sei per una persona sola che per sua fortuna oltre a non lavorare in un acciaieria ha pure numerose vie di fuga, (metti che il mouse si metta a scoppiettare come un pop corn)

sei estintori pesanti che non userò mai, perchè se succede qualcosa me la do’ a gambe, sei perchè la legge dice così, sei che farò ispezionare una volta all’ anno per essere in regola in caso di controllo, mica perchè li uso. sei perchè a controllare ci verranno di sicuro, mica siamo nella lista ‘noiosa’ di quelli da lasciare in santa pace.

e in santa pace quel mio coetaneo non sarà sicuramente spirato.(up date: leggo ora che sono due quattro sei  SETTE )

il paradosso è che qui o da te i controlli saranno più serrati, lì difficilmente….
e non mi riferisco soltanto ad un paio di estintori.

(l’ articolo su Repubblica)

un post sull ‘accaduto, parole che penso ‘Pacchetti


6 commenti

un lucano non basta no

cara te,
mi parli di volare lontano
ma io già lo sapevo. da tempo.
me l’aspettavo negli anni del liceo,
invece tu, precoce di tuo lo dici adesso,
così piccina.
come mi sento ?
lo capirai da sola quando sarai mamma,
che in un secondo il mio cuore
si è stretto in una morsa di dolore,
e non ho pianto perchè devo sembrare forte,
ma il sonno l’ ho perso tutto quanto.
lui mantiene le promesse
e farò finta di niente,
ma tu lontana
‘vita mia’
non riesco a immaginarti,
tanto che ora ti abbraccio sempre
come se fosse l’ ultima davvero,
come se fosse domani
che tu vai.

(Voi siete gli archi di i vostri figli sono frecce vive scoccate lontano. L’Arciere vede il bersaglio sulla strada dell’infinito, ed Egli con forza vi tende  affinché le sue frecce possano andare veloci e lontane.
Piegatevi  nelle mani dell’Arciere con gioia:Poiché come egli ama la freccia che vola, così Egli ama l’equilibrio dell’arco – da: " Il Profeta" di Gibran Kalil Gibran)


13 commenti

Che talvolta rammendare puo’ non servire più

meglio esplodere che implodere,
la salute fisica e mentale ne gioverà

Quando accade che lasciamo esplodere queste piccole hiroshime intime
la nostra vita assume l’ aspetto di un campo dove vi è stata una lunga battaglia.
Ci sono frammenti sparsi ovunque, nessuna cosa puo’ più essere riparata/recuperata.
Il vuoto sarà la coperta dei giorni a venire.
Bisogna aspettarsi tutto questo, ma non credo sia terribile ricominciare dal nulla se noi ne siamo usciti incolumi.

(facile a dirsi, difficile a farsi)

ps: è un post anomalo per i toni che ci sono qui, lo riconosco e forse a breve cancello, ma sono curiosa di sapere se qualche volta vi è capitato …