blulu


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LA TORTA, IL GATTO E LE TRE DI NOTTE…. @_@


Come possa essermi venuto in mente di avventurarmi
nel mondo delle torte e per di più decorate coi MarshMallow ancora non lo so.

Sta di fatto che ne ho preparata una.

Se a qualcuno interessa la ricetta sul web ci sono molti  blog con il procedimento
ad esempio Bloggoso, ottimissimo e dettagliato passo per passo,

(peccato che questi   preziosi consigli li ho letti stamane a cose fatte…)

Per chi non conosce le torte MMF starà pensando a qualcosa di terribile, lo è.

E vi spiego perchè :

dal titolo si comprenderà che iniziando alle ore 21 e finendo alle tre…..  è stancante
e che non dovete iniziare queste avventure dolciarie con soggetti difficili, con un bel cuore rosso o delle stelline
ci avreste impiegato anche meno di due ore
ma io sono andata in fissa con un gatto nero spaparanzato su un gomitolo….e qui cambia tutto.
Inoltre non ho mai fatto torte in vita mia, e l'aver comprato un pan di spagna pronto all' uso pensando di cavamerla più velocemente è stata un illusione.

 Basketball

Alcune considerazione su questa dolcissima esperienza….in tre step per eventuali prossime neofite!!

1- MMF: da caramelle a pongo ….
col microonde lo scioglimento delle caramelle e velocissimo. ma poi…goga mi goga…. impastare senza toccare è stato un supplizio per gli avambracci…e quindi poi ho toccato e avevo una specie di colla azzurra ovunque, che mi impediva di muovere le mani; magari procurandosi un foglio di pellicola trasparente grande grande la si puo' lavorare con più contatto e vigore…senza rimanere avvinghiati all' MMF, chissà….
a me serviva l'azzurro, quindi sciogliendo le caramelle azzurro bianche non ho dovuto aggiungere colorante ( 2 ore, 4 panetti gr. 600)

2 – IL PAN DI SPAGNA…. solo prendendolo in mano ho capito a cosa serviva la bagna!! ..e ora spero di averlo inzuppato abbastanza, per sbrigarmi ho usato una confezione di latte e cacao già  pronto….ed essendoci bimbi non ho usato alcun tipo di liquore

~ la crema pasticciera ….una passeggiata……solo che me ne avanzata tantissima.……… dura 24 ore nel frigo
quindi…. dimezzate  queste dosi :

 

  • 500 gr di latte
  • 5 tuorli d’uovo
  • 1 bustina di vanillina
  • 50 gr di fecola di patate
  • 100 gr di zucchero

~ la crema al cioccolato… ultraveloce…..e mi ha aperto nuovi orizzonti!! una goduria vedere il tutto che si fonde sul fuoco..e dopo averla assaggiata credo che mi preparerò una tazza un giorno si e uno no…troppo troppo bbbbbbbbbuona

  • 150gr di cioccolato fondente

  • 100 gr di latte
  • 20 gr di burro
  • 1 bustina di vanillina

( link delle creme )

3 – IL GATTO SUL GOMITOLO

credo che ci si possa avventurare su cose così minimo alla terza torta…quando modellando il pongo MMF ci si rende conto che schiacciando così anzichè cosà la nostra amata pallina, le forme cambiano. A dire il vero, non è stato tanto il gatto a mettermi in crisi ma il gomitolo…facevo e disfacevo come una piccola penelope (ma isterica), non mi soddisfaceva mai…. se mi piaceva la forma non mi venivano le righe, se venivano bene le righe non mi piaceva la forma, ho iniziato alla 22 e alle 24 mi sono arresa…e sono passata al gatto…

In compenso la copertura è stata un gioco da ragazzi…la sfoglia l'ha tirata Gian che è pratico di pizze e non ha sbagliato nulla… Io si, avevo dimenticato la panna in freazer (serve per incollare la sfoglia MMF al pan di spagna)  e ho dovuto aspettare un bel po' per montarla O_o


 
Il colorante nero è introvabile nei supermercati, lo potete acquistare online qui

Comunque stremata verso le 3 ho concluso, ho pulito il grosso, ho nascosto gomitolo e gatto e sono andata a nanna e visto che oramai ero sveglia come un grillo ho letto anche parecchie pagine di Chocolat, avrò chiuso gli occhi minimo alle tre e mezza…e sinceramente non
so se ho sognato gatti neri =°-°= o gomitoli di zucchero

E adesso rimangono due speranze:

la prima che stasera il gomitolo stia bene sulla torta (non l' ho messo per non rovinare la sorpresa) ..mi è pure caduto due volte …

la seconda…………che……………….

almeno la Torta sia buona!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ma questo potrò dirvelo solo domani. La festa è stasera.

Buon Compleanno amore mio….

ps: visto le poche ore di sonno che ho dormito, domani controllo eventuali errori e orrori di ortografia, thanks


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LA PROVENZA, LO SCALOGNO E LE SAINT JACQUES…

Dodici anni fa a Torino, lo scalogno non si trovava nei supermercati, ma ero stata in Provenza per la prima volta e la cucina locale mi aveva conquistato il cuore….Passavo pomeriggi interi in biblioteca per trascrivere ricette provenzali, e lo scalogno pareva essere ingrediente essenziale di molte portate…. ma nessuno sapeva dirmi cos’era .

Lo trovai infine a Porta Palazzo, dai contadini,
feci scorta insieme ad alcune erbe e iniziai a perdermi in questa splendida esperienza  culinaria.
Iniziai anche a mangiare cibi che prima rifiutavo a priori, quasi raccrapricciata….i molluschi e i crostacei fanno parte della mia conversione… Cosa mi ero persa nei trent’anni di rifiuto non me lo perdonai mai, o quasi:)
Questa mia parentesi francese  mi è  tornata in mente oggi, parlando di ricette insieme alla dolcissima  Sandra di Un Tocco di Zenzero…. e visto che si parlava di capesante alla Provenzale ( Saint-Jacques in francese) mi è venuta voglia di acquistarle e farmi subito una scorpacciata di bontà e ricordi 😉

*** Ingredienti per 4 persone :

1 chilo di Saint-Jacques
2 scalogni
1 spicchio di aglio
45 gr di burro (buono)
1 cucchiaio di olio
1 dl di vino bianco secco
sale  e pepe qb

Lavate le conchiglie lasciandole sotto l’acqua corrente. aprite ed estraete  il mollusco,
tagliatelo a metà e cospargetelo di sale e pepe

in un tegame scaldare l’olio con 30 grammi di burro
e dopo aver infarinato leggermente i molluschi friggeteli pochi alla volta, per tre minuti.

in un altro tegame sciogliere i rimanenti 15 grammi di burro e cuocere, dopo averli tagliati finemente, gli scalogni
per 3 minuti e lo spicchio d’aglio per un minuto. Aggiungere i molluschi ed il vino cuocendo a fuoco moderato per ulteriori 3 minuti.

Togliere i molluschi (tenendoli al caldo), ridurre  la salsa, versarla sopra le Saint-Jacques e servire….

 

(Sembra complicatissimo……lo so…ma è di una facilità imbarazzante!!!)


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Ricettina con pollo, riso e lenticchie…

~ingredienti per 2 persone :
1 lt di brodo vegetale – 1 scatola di lenticchie –
½ scatola di pelati -4 petti di pollo tagliati a pezzi piccoli –
1 spicchio d’aglio – 2 cucch. di olio -1 rametto di rosmarino –
1 pizzico di timo – sale e pepe q.b1 bicchiere di vino rosso- riso

~preparaZione:
in una padella mettere 2 cucchiai di olio, lo spicchio d’aglio e
far rosolarea fuoco basso x qualche secondo, aggiungere :
il pollo, rosmarino, timo, pelati ,sale e pepe.
Quando la carne è a metà cottura aggiungere il riso e il vino.
Asciugato il vino versate le lenticchie e regolate la fiamma
a fuoco normale. Mescolate frequentemente il riso e
un mestolo di brodo quando si asciuga .
Al termine della cottura grattuggiare
del grana,mescolare e servire.


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La ricetta richiesta

~ Marmellata di cipolle rosse di Tropea ~
ingredienti :
1kg cipolle rosse di tropea | 400 gr zucchero di canna |
1 bicchiere di vino rosso|4 chiodi di garofano |
1 pizzico di cannella in polvere | 1 foglia di alloro |
un po’ di sale e pepe  
*3 pacchetti di fazzoletti di carta : perchè malgrado
tutti gli accorgimenti….
qualche lacrima la verserete ……..*

Tagliare le cipolle a rondelle sottili e mettere in un recipiente insieme  allo zucchero, mescolare con cucchiaio di legno. Aggiungere gli altri ingredienti quando lo zucchero e la cipolla iniziano ad amalgamarsi . Rimescolare di tanto in tanto. Dopo circa 2 ore versare in pentola e cuocere x mezz’ora a fuoco basso; prima di invasare togliere la foglia di alloro .


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Appiccicoso e dolce

Ieri mi hai regalato un barattolo per fare lo zucchero filato..
sai a che pensavo oggi? Tutte le volte a cui non ho saputo resistere .
Assolutamente bianco, quelli alla fragola non mi piacciono;
dai due ai tre euro.
In tutte le feste di paese, a tutte le Sante feste comandate, al LunaPark ;
vietato tentare di portarmene via un pezzettino, pena una bacchettata
sulle dita.  I rapaci morsi a quest’ antica golosità.
Affondare le labbra nella massa cristallina , filacciosa,
appiccicosa e dolce che poi non si sa come ti ritrovi
sulle guancie e tra i capelli.


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Marmellata con cipolle rosse di Tropea

Ieri sera ho preparato la marmellata, di cipolle. La sera era quella giusta, fresca fresca bagnata da una pioggia pomeridiana che pian piano ha cancellato l’ afa. Ho immaginato, in questi giorni di terrible umidità torinese, che la prima pioggia sarebbe stata accolta con un riversarsi di gente sui balconi, o addirittura nel cortile, lanciando gridolini di gioia e sorridendosi l’ un l’altro, dandosi pacche sulla spalla e offrendo calici di vino ; una sorta di coppa Uefa  del tempo, dove il Fresco segnava quattro goal di seguito a sfavore dell’ Afa. Invece…nulla. Nulla .  In questo esagerato silenzio ho tagliato a fettine un chilo di cipolle rosse di Tropea, piangendo e strabuzzando gli occhi irritati, che nonostante i vari accorgimenti casalinghi hanno ceduto alla terza cipolla tagliata.  Le ho messe in un recipiente aggiungendo sei etti di zucchero di canna.  Ecco li dovevano riposare per un po’ di ore,  ed io rimango sempre stupita di come  silenziosamente si fondono questi due ingredienti  creando un succo che immagino già delizioso.

Ma forse qui ci si chiede – Ma poi, la si spalma sul pane? – Mi scappa da ridere..pensando ad Elena che fa fuggire i suoi compagni di classe con alitate di cipolla…
Cmq..non si spalma ..si usa per accompagnare formaggi, tipo tome o Castelmagno …:)